Le altre gare del weekend.
Le prime note solide del weekend sono arrivate dai 7 giri del Trofeo Roberti. Nonostante i pochi partenti, la corsa è stata selettiva. Al secondo giro esce la fuga decisiva di 10 atleti, dentro la quale si inserisce magistralmente Lorenzo Ceccarello. L’accordo tra i battistrada fa volare il vantaggio oltre i 3 minuti (costringendo la giuria a fermare l’inseguimento). Nel finale, sotto un caldo torrido, Ceccarello difende da solo i colori del team nel drappello di testa, stringendo i denti e artigliando un ottimo sesto posto.
Scenario opposto al Trofeo Emozione, dove la sfortuna si è unita a una gestione organizzativa discutibile. Sulle prime rampe di giornata l’atteso Davide Zanei viene appiedato da problemi intestinali, mentre Marco Pierotto rimane nel primo gruppo inseguitore per la top 10.
A 12 km dall’arrivo, con il gruppo di Pierotto a soli 5 minuti dai dodici battistrada (a fronte di un tempo massimo di 15), la direzione di corsa fa transitare anticipatamente la vettura di “fine gara”, riaprendo il traffico ordinario. Pierotto chiude 14°, ma il suo piazzamento non viene omologato.
Duro il commento del DS Fausto Boreggio: “Siamo profondamente contrariati dalla gestione dei tempi del finecorsa. Far passare il mezzo di chiusura con soli 5 minuti di distacco ha significato esporre i ragazzi ai rischi del traffico aperto. Sulla sicurezza e sulla precisione organizzativa non si possono e non si devono correre rischi simili.”
|