CLASSIFICA GENERALE
1 – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 3’17”
3 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 3’34”
4 – Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 4’25”
5 – Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 4’28”
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ORDINE D’ARRIVO
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 245 km in 6h09’15”, media di 39.810 km/h
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 13″
3 – Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 1’02”
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LE MAGLIE UFFICIALI
Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI
- Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
- Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
- Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
- Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) – indossata da Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe)
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CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato in conferenza stampa: “Stavo aspettando questa tappa da quando ho visto il percorso e sono molto felice del successo, perchè il Blockhaus per gli italiani è una salita iconica. Inoltre è speciale entrare nel club di coloro che hanno vinto una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. Quando ho attaccato, mi aspettavo che Giulio Pellizzari e altri provassero a seguirmi. Lui ci è riuscito per un po’, poi sono andato via. Non sono sorpreso che Felix Gall sia arrivato abbastanza vicino a me. È uno scalatore fortissimo, lo ha dimostrato tante volte negli ultimi anni. Riesce a esprimere tantissimi watt e lo ha fatto vedere ancora oggi. Sull’ultima salita c’era molto vento: a volte laterale, a volte contrario o a favore. Cercavo il momento giusto per attaccare in base al vento”.
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La Maglia Rosa Afonso Eulalio ha detto: “Sono felice perché conservare la Maglia Rosa era uno degli obiettivi di oggi. Ho cercato di soffrire il meno possibile ma nel finale sono esploso. Se non avessi avuto con me Damiano Caruso, probabilmente avrei perso uno o due minuti in più. I favoriti della generale stavano volando, mentre io stavo semplicemente cercando di sopravvivere. Avevo detto questa mattina che perdere due o tre minuti sarebbe stato accettabile. Alla fine sono tre, quindi va bene così. Voglio comunque continuare a lottare per tenere la Maglia Rosa il più a lungo possibile”.
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STATISTICHE
- Jonas Vingegaard è il 115° corridore a conquistare almeno una vittoria di tappa in tutti e tre i Grandi Giri: Giro, Tour e Vuelta. Di questi, 20 sono ancora professionisti in attività.
- Vingegaard ha ottenuto la 49ª vittoria da professionista, raggiungendo, tra i corridori in attività, Diego Ulissi. È il suo 7° successo stagionale, il primo dalla classifica generale della Volta a Catalunya, conquistata 47 giorni fa.
- Jonas Vingegaard è il 13° danese a vincere una tappa al Giro d’Italia, regalando alla sua nazione il 20° successo complessivo. È inoltre soltanto il terzo danese a imporsi in un arrivo in salita al Giro dopo John Carlsen al Gran Sasso nel 1989 e Chris Anker Sørensen al Terminillo nel 2010. Tutti e tre gli arrivi si trovano sull’Appennino.
- È la 17ª vittoria di tappa al Giro per il Team Visma – Lease a Bike considerando tutte le sue denominazioni. Lo scorso anno la squadra aveva conquistato 3 tappe (Siena con Wout Van Aert; Viadana e Roma con Olav Kooij).
- Felix Gall (2°) ha conquistato il suo quarto podio di tappa in un Grande Giro dopo la tripletta ottenuta al Tour de France 2023: vittoria a Courchevel, 2° posto a Le Markstein e 3° a Laruns.
- Jai Hindley ha conquistato il suo 7° podio di tappa al Giro, il primo dal 3° posto di Aprica nel 2022.
- Hindley è l’unico corridore nella storia del Giro a chiudere due volte tra i primi tre sul Blockhaus: qui vinse anche nel 2022.
- Vingegaard è soltanto il secondo danese a guidare la classifica degli scalatori al Giro dopo Jesper Worre nel 1986 (tappe 1-3).
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LA TAPPA DI DOMANI
TAPPA 8, CHIETI-FERMO, 156 KM
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Percorso
Tappa mista: prima parte lungo l’Adriatico pianeggiante e su strade larghe e sostanzialmente rettilinee e seconda parte nell’entroterra Fermano con una successione di saliscendi e diversi “muri” da affrontare specialmente nel finale. Dopo Cupra Marittima la corsa si dirige verso l’interno e scala il primo GPM a Montefiore dell’Aso prima del successivo a Monterubbiano. Si raggiunge così una prima volta Fermo dove si affronta il “muro” di via Cardarelli prima di raggiungere la ss.16 Adriatica per affrontare la salita di Capodarco (GPM) e in rapida sequenza la salita di Fermo-Reputolo con successivo arrivo.
Ultimi km
Ultimi chilometri tutti in sostanziale salita. Dopo la salita di Reputolo che immette nell’abitato di Fermo (pendenze fino al 22%) si continua a salire per vie cittadine strette e pavimentate in porfido anche di pendenza elevata. Breve discesa agli ultimi 750 m per poi salire fino all’arrivo su una rampa attorno al 10%.
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