L’ultima giornata di gara è stata caratterizzata da un percorso impegnativo, con una prima parte pianeggiante seguita dalle salite di Moruzzo, Castello di Fagagna e dal doppio passaggio sul Castello d’Arcano, a San Daniele del Friuli. Prima dell’inizio delle asperità, un errore di percorso ha comportato la neutralizzazione della corsa per circa trenta minuti. Alla ripartenza tre attaccanti hanno guadagnato rapidamente un vantaggio significativo, rendendo difficile l’inseguimento da parte del gruppo. Autozai Contri aveva individuato in Ceccarello il proprio uomo di riferimento per lo sprint finale, ma le condizioni non ottimali del corridore hanno costretto il team a cambiare strategia in corsa. La squadra ha quindi provato a rendersi protagonista con diversi attacchi: Grigolini ha tentato l’azione al penultimo giro, mentre Pierotto si è mosso più volte nel finale. Nonostante la grande generosità dimostrata dai ragazzi in maglia Autozai Contri, nessuno dei tentativi è riuscito a fare la differenza. Nella volata conclusiva Marco Pierotto ha ottenuto il sesto posto, seguito dall’undicesima posizione di Xavier Bordignon.
“La prima tappa è andata bene. Nella seconda frazione invece Thomas Mariotto, che avrebbe dovuto fare la corsa, ha avuto una giornata negativa e ha fatto fatica durante tutta la tappa. Poi c’è stata la caduta che ha coinvolto quattro dei nostri, in particolare Grigolini che ne è uscito più malconcio e che avrebbe dovuto aiutare Thomas in salita,” ha commentato il Team Manager Fausto Boreggio. “L’ultima tappa è stata un po’ falsata dalla neutralizzazione. Il nostro capitano di giornata era Ceccarello, che però non stava benissimo, quindi abbiamo provato ad improvvisare con diversi attacchi da parte di vari corridori. Cercheremo di capire cosa non ha funzionato in questi giorni, ma sono ragazzi di diciassette e diciotto anni: è normale che nel loro percorso di crescita possano attraversare delle battute a vuoto.”
Archiviato il Giro del Friuli Venezia Giulia Juniores, Autozai Contri guarda ora ai prossimi appuntamenti con la consapevolezza di aver affrontato una delle competizioni più impegnative del calendario nazionale e con la volontà di trasformare le difficoltà incontrate in un’importante occasione di crescita per tutta la squadra.
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