| DONNE UNDER 23 – La prima medaglia della giornata la conquista Eleonora Ciabocco, nella prova in linea donne U23, al termine di una gara nella quale l’azzurra si è trovata a rincorrere per un problema con la catena. Ha vinto la spagnola Paula Blasi Cairol, già bronzo in Ruanda, che ha anticipato un gruppetto di quattro atlete, ultime rimaste di una gara ad eliminazione per la durezza del percorso. Eleonora Ciabocco ha regolato le altre in volata, tagliando il traguardo a 9” dalla prima. Terza la francese Julie Bego.
“Devo fare un monumento a Federica Venturelli – ha detto al termine la 21enne marchigiana, già quarta al mondiale in Africa – che mi ha aiutato a sistemare la catena e poi mi ha letteralmente trascinato per riprendere il gruppo. Negli ultimi chilometri sapevo di essere la più veloce in volata. Ho stretto i denti in salita ma quando Paula è scattata, all’ultimo chilometro, ci siamo guardate un po’ e questo gli ha permesso di andare via. Forte dell’esperienza del mondiale ho atteso la volata e sono contenta di questa medaglia.”
“E’ destino – ha commentato il CT Marco Velo – che la spagnola ci tolga sempre qualcosa: in Ruanda la medaglia, qui il titolo. Non siamo stati fortunati, perché Eleonora è stata costretta a recuperare quasi due minuti sul gruppo per il problema alla catena. La squadra è stata brava ad aiutarla, ma ha sprecato energie che alla fine di una gara dura come quella di oggi sicuramente sarebbero servite.”
DONNE JUNIOR – La categoria conosce tre dominatrici e una regina indiscussa, la spagnola Paula Ostiz Taco, che vince il titolo europeo anche nella prova in linea dopo quello a cronometro. Supera allo sprint la svizzera Anja Grossmann, con la quale si è avvantaggiata a pochi chilometri dalla conclusione. Sul terzo gradino del podio, ed è la quinta medaglia per l’Italia, Chantal Pegolo. Il podio del Campionato europeo di categoria, quindi, ripropone le stesse protagoniste del mondiale, con posizioni invertite tra l’azzurra e la ciclista elvetica.
“Quest’oggi Paula e Anja avevano qualcosa in più. Sono contenta della medaglia che mi conferma nell’élite mondiale. Quando sono andate via, nell’ultima salita, non ne avevo. Il piano era molto semplice, cercare di restare con le prime per giocarmi tutto in volata che è il mio terreno più che le salite. La pista, da questo punto di vista, mi ha aiutato.” Ricordiamo infatti che la 18enne friulana quest’anno ha vinto anche un titolo mondiale su pista nell’Eliminazione e un titolo continentale nella Corsa a punti.
LE GARE DI DOMANI
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EUROPEI DRÔME ARDÈCHE – CIABOCCO E CAPELLO ARGENTO CHE BRILLA. PEGOLO, LA CONFERMA E’ DI BRONZO
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