La Scuola Ciclismo Mincio Chiese festeggia la fantastica stagione del ventennale

Da febbraio ad ottobre, dal Teatro Bibiena nel cuore di Mantova all’area della Fiera della Possenta di Ceresara. La ventesima stagione della Scuola Ciclismo Mincio Chiese, modello organizzativo e sportivo di ciclismo giovanile, corre lungo tutti questi mesi con gare e trasferte, vittorie, piazzamenti, fatica e sudore. Ma soprattutto tanta voglia di stare insieme. Ed ora è il momento di riavvolgere il nastro, rivivere ogni frammento della stagione numero venti, quella che consacra il club virgiliano nato da una comunione d’intenti e passione, nel novero dei due decenni di vita e di attività. Fra storia, sport e territorio. L’appuntamento, imperdibile, è per la serata di venerdì 23 ottobre in un luogo che sa di ciclismo solo a nominarlo. L’area feste della Fiera della Possenta, che a Ceresara sta alla due ruote come le ciliegie e la cultura di una comunità che affonda le radici in questo evento tra agricoltura e passato che si fa sempre presente. Per una volta senza biciclette, gelosamente custodite in un angolo, ma rigorosamente in giallo blu, sfileranno tutte le atlete e tutti gli atleti, dai giovanissimi agli allievi, passando per gli esordienti. Scortati dai loro tecnici, angeli custodi di educazione e vere bussole di vita. Ci saranno gli sponsor, tra i quali alcuni ex corridori con le loro storie di strada e ricordi ancora vivi, senza i quali i progetti difficilmente andrebbero oltre l’immaginazione e la fantasia. Ci saranno i genitori, certamente vincitori in fatto di pazienza ed amore, ma in fondo appassionati almeno quanto i loro figli. “Si fa fatica ma in fondo le soddisfazioni che arrivano da queste ragazze e da questi ragazzi sono davvero tante e ripagano ampiamente gli sforzi di tutti”  dice patron Guido Morelli, presidente di poche parole. “Ogni anno cerchiamo di migliorare e rimanere al passo con i tempi” dice il vice Mauro Coffani, già proiettato alla prossima stagione ed al futuro che verrà. A presentare tutto e tutti ci sarà Giada Borgato, abituata ai palchi del grande ciclismo e dei grandi campioni, ma con l’umiltà di adattarsi in un attimo alla semplicità dei giovanissimi. Vent’anni di Scuola Ciclismo Mincio Chiese alle spalle e lo sguardo proiettato ai mesi che verranno. Non prima di aver brindato ad un 2026 formidabile. Vietato mancare.

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