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SHANGHAI (14/10) – L’inseguimento azzurro non manca l’appuntamento con il Mondiale; nella prima giornata di gare centra la finalissima tra gli uomini e supera agevolmente le qualifiche con le donne. Arriva così la certezza della prima medaglia di questa edizione, anche se bisognerà attendere domani per conoscerne il metallo. Quarto posto, con qualche rimpianto, per Martina Fidanza nello scratch mentre il torneo dei Team Sprint si ferma alle qualifiche.
Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan e Filippo Ganna, dopo aver chiuso le qualificazioni con il terzo tempo di 3’47″272, ad appena 118 millesimi dalla Gran Bretagna, correggono i diversi errori della mattina e nel primo turno superano nettamente i britannici fermando il cronometro a 3’45″332. Un risultato che oltre a valere l’accesso alla finale mondiale permette di incassare punti in prospettiva qualificazione olimpica.
Domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 18 locali (12 in Italia), si torna a gareggiare, contro la Danimarca, autrice del miglior tempo sia nelle qualificazioni (3’44″991) sia nel primo turno (3’44″043) e favorita per il successo.
C’era grande interesse soprattutto per l’innesto di Alessio Magagnotti, 19 anni, al debutto in un Mondiale Elite: «Nelle qualificazioni ho commesso diversi errori. Nel pomeriggio ero più concentrato, più consapevole di quello che potevo fare e degli errori da evitare. Abbiamo abbassato il tempo di quasi due secondi. È il mio primo quartetto con i grandi, la prima volta che vado così forte. Mi mancava l’adrenalina della pista».
Il giovane trentino sottolinea anche il rapporto con i compagni più esperti: «Sono ragazzi alla mano, non potevo chiedere di meglio. Dopo le qualificazioni non sono venuti subito a dirmi cosa avevo sbagliato. Mi hanno fatto i complimenti e poi ne abbiamo parlato con calma a pranzo. È un bel gruppo e speriamo di continuare a crescere insieme. La Danimarca? Sarà difficilissimo, ma crederci non costa nulla».
Soddisfatto Filippo Ganna: «Siamo partiti dall’Italia con la voglia di salire sul podio. Domani ci giochiamo il gradino più alto e sappiamo di poter andare forte. Magagnotti, dopo la prima prova, si è riscattato alla grande. Speriamo recuperi bene per domani. Anche Lamon ha fatto il suo. Correre a ruota di Jonathan Milan ormai per me è come stare in poltrona: ci conosciamo bene e sappiamo cosa possiamo dare l’uno all’altro».
Buone indicazioni anche dall’inseguimento femminile, con Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini che hanno fatto segnare il terzo tempo delle qualificazioni in 4’10″275, ad appena 297 millesimi dalla Germania (4’09″978). Migliore prestazione per la Gran Bretagna (4’08″055). Domani, alle 17:05 locali (11:05 in Italia), le azzurre affronteranno la Germania nel primo turno.
Nello scratch femminile quarto posto per Martina Fidanza, che sfiora il podio al termine di una gara vinta dalla favorita olandese Lorena Wiebes, davanti all’irlandese Lara Gillespie e alla portoghese Maria Martins. L’azzurra paga un errore nel finale, riuscendo poi a recuperare terreno negli ultimi 250 metri senza trovare lo spazio per salire sul podio. «Gara nella quale ci siamo controllate fin dall’inizio e che ha avuto un’accelerazione solo nel finale. C’è rammarico, perché ho sbagliato al terzultimo giro e sono rimasta attardata. Peccato, la condizione è ottima e ci tenevo».
Non superano invece le qualificazioni i due terzetti del team sprint. Stefano Cusumano, Matteo Bianchi e Mattia Predomo terminano la loro prova al decimo posto con il tempo di 43″444. Sedicesima posizione per la formazione femminile. Matilde Cenci, Miriam Vece e Rachele Barbieri corrono in 49″208. (foto SprintCyclingAgency)
Programma di giovedì 15 ottobre e azzurri in gara 12:00 (06:00) – Keirin uomini, primo turno – Mattia Predomo 17:05 (11:05) – Inseguimento a squadre donne, primo turno – Fidanza, Alzini, Balsamo, Guazzini |
